offerte culle pali scontate

C h agall Ho incontrato me stessa in uno specchio e dopo averti atteso cos a lungo giorno di festa t'amo perch mi sento viva maggio scritto sul vetro e questa volta proprio primavera parole a fiori voli e pleniluni. Come palline di mercurio io ci provavo a unirle le rincorrevo acclimatate - soltanto 37 oggi, andiamo bene - cadeva rare volte il termometro di vetro. Se pure lo potessi sarebbe sempre il tempo a farci torto. Ma nessuno fuori Hanno tutti un segnale che li sporge dal vivere e chi si ride nel suo raccontare a" basse paga pi caro l'attimo del vero.

E si mandano al rogo ancora oggi le donne che patirono e che furono ancora violentate dalle condanne per qualche parola mentre la mente loro aveva spazi di vastit che al mondo non nemmeno dato immaginare. Di mie sembianze rivestirne l'ombra nel suo tempo durare rami snudati tesi nell'inverno il suo sfoltire di foglie il mio di voglie andare invece a rammendare giorni di larghi strappi e non sapere il nido n il canto dell'allodola. Decodificando Godot Siamo arrivati fin qui noi che giocavamo con la sabbia i trenini di latta le bambole di pezza noi che nessuno c'insegn a barare seduti composti taciturni - son discorsi da grandi - le malizie sostavano in cortile in trecce scarmigliate ciuffi rimessi. In deltaplano funambola in assetto gioca la mia ragazza dei silenzi la muta dei ritorni e degli infissi cardini sottotraccia sa di quella finestra mai richiusa. Una domanda matta bisogna riconoscerlo, sarebbe come chiedere: hai fatto colazione col bianconiglio e il cappellaio distratto? E se tutto il rumoreggiare dei polmoni i reportages dei visceri in fermento che gi affollano il tempo e gli obbligati spazi servissero a cambiare i risultati avrei gi fatto il pieno e d'ogni gergo o argot fatto l'incetta. In ombra il seno, gambe distanti e mani che non sanno altre vie (spero di non svegliarmi) chiassoso pulsare onda fluente una striscia marcata sulla pelle, bava di luna, ballo in giravolte sui gradini di un letto io mendicante il tempo ed il sussurro. Quella voce che narra i tuoi silenzi cullarla dentro come una speranza. Se mi giro l'anta di specchio un corvo ma lo faccio tacere con l'inganno: gli appanno le sporgenze e le rientranze ammicco di smeraldo tra le ciglia labbra rosso granato e sulle anche mi delineo leggiadra in movimento sono bella, Dio mio ma. Era l'inverno stretto dei ghiacciai a rapprendere lacrime, e l'addio si trasformava in altro giorno ancora. Matrici Culle di concavo amare moltiplicare pani e dare luce al fiato fabbricanti di calchi a cera persa colare sangue fino alle radici farsi vita da vita Nasceranno dautunno con il soffio dellincipiente inverno nei brusii intonare il magnificat di foglie alberi umani dalle braccia.

Scarpe janet scontate
Valigie bric's scontate
Mtb full scontate